Quando ti chiedono: ma esattamente Tinkidoo cosa fa?

Io rispondo: sperimentiamo nuovi modi per avvicinare i ragazzi alla tecnologia, in modo creativo e sano.

Perché è di solito la seconda domanda.

E qui la seconda risposta: la tecnologia che utilizzeremo sarà sempre più complessa e ci divideremo tra coloro i quali la conoscono, la interpretano e sanno interagire e coloro i quali la subiscono, come subiamo tutte le macchine (anche quelle non intelligenti).

Mamme a papà, questo post l’abbiamo pensato per voi.

Perché sappiamo che il rapporto dei vostri ragazzi con gli strumenti tecnologici vi preoccupa, ma non avete deciso come affrontarlo.

Siamo qui per aiutarvi, per suggerirvi, per guidarvi.

Il digitale è la realtà dei ragazzi e dei bambini ed anche la nostra.

Non possiamo sottrarlo, ma dominare il modo in cui i nostri ragazzi lo usano. Perché diventi un tempo utile alla loro crescita, personale e professionale.

Possiamo raccontarvi come 🙂

In questo scenario che si trasforma e che è già attorno a noi, in cui le intelligenze artificiali, la robotica e l’interazione uomo macchina sono la chiave, cosa possiamo fare per aiutare i piccoli di oggi e i ragazzi ad avere un futuro migliore?

Come possiamo far acquisire loro le competenze che serviranno loro nel mercato del lavoro?

Serve strategia. Serve visione. Serve che i genitori per primi, poi tutti coloro i quali hanno le giuste competenze, trovino modi innovativi, creativi per trasferire queste conoscenze alle nuove generazioni.

COME?

Sperimentando nuovi percorsi di formazione, come quelli che abbiamo chiamato Coding e Robotica (per semplificare) suddivisi per fasce di età.

Cosa succede in un laboratorio di coding e robotica?

  1. I ragazzi imparano che la tecnologia non è autonoma; che ha un linguaggio e che per creare nuove cose che loro stessi hanno progettato, è necessario conoscere quel linguaggio
  2. Sperimentano la programmazione: da Scratch a tynker, si avvicinano alle piattaforme in cui imparano il linguaggio della tecnologia.
  3. Collaborano. I corsi sono pensati in modo che i nostri educatori diventino figure solo di facilitazione, ma la vera collaborazione avvenga tra i ragazzi.
  4. Imparando il Linguaggio della tecnologia, iniziano ad avere con il digitale un rapporto diverso, più consapevole, meno passivo, più creativo. Sperimentano, apprendono facendo, si divertono e divertendosi imparano le competenze per il futuro.

L’educazione ad un nuovo rapporto con il digitale e la tecnologia passa necessariamente dalla possibilità di sperimentare, aprire (hackerare per usare un termine caro ai puristi della materia) le scatole, smontarle e dare loro una nuova forma.

Così si inventa il futuro: avendo le chiavi per costruirlo.

Per ora potete sperimentare i nostri lab a Napoli.